Dark Wave, qualsiasi cosa sia: serata al K 17

23 Nov

L’appuntamento è con amici di amici, da poco arrivati dall’Italia. La destinazione un club dark, wave o dark wave, non ho capito bene: il K 17.

Tanto per capire che tipo di musica mi aspetta, faccio i nomi dei Cure e degli Smiths. Gli altri mi guardano con compatimento: roba per ragazzine. Penso ai lunghi pomeriggi di quarta ginnasio chiusa in camera a sentire “Charlotte sometimes” e ammetto: hanno ragione. Ora, alle soglie della maturità, posso anche permettermi di passare a qualcosa di più forte.

Peccato che nel club l’età media si riveli decisamente inferiore alla nostra: ventenni borchiati che ballano su tre piani, al suono di Metallica e Ramstein in versioni diverse. Mi vengono in mente le spelonche in cui si tentava di essere alternativi, laggiù nella nebbiosa Brianza, tanto tempo fa, e questi ragazzini vestiti di nero mi fanno una gran tenerezza. A completare il sapore di déjà vu un manifesto dei Sigue Sigue Sputinik, tra poco qui in concerto. Consulto la mia combriccola: siamo in due a ricordarceli, ma decidiamo comunque di non perderci lo spettacolo (il 19 dicembre, se anche voi siete in fase revival).

Gli amici che hanno deciso la spedizione al K 17 scuotono la testa, dicendo che musica e atmosfera non sono quello che avevano in mente. Mi chiedo perché hanno scelto questo posto, poi seguo i loro sguardi beati e capisco: il luogo pullula di ragazze in corsetto e reggiseno, o solo reggiseno. Sarà quello? Ad ogni modo il cortile del club, nascosto in un palazzone anonimo, è innevato, il wurstel avvolto in una fredda fetta di toast così berlinese che di più non si può, e la compagnia bella. Bene così.

K 17, Pettenkoferstr. 17, 10247, www.k17.de

Consigliato a: Nichilisti under 30. Oppure agli over 30 che si ricordano dei Sigue Sigue Sputnik.

7 Risposte a “Dark Wave, qualsiasi cosa sia: serata al K 17”

  1. rhnegative febbraio 16, 2009 a 9:16 PM #

    wow il K17 è un mito ci fanno serate harshnoise, è qua l’ambiente è veramente variegato anche perchè ci sono un sacco di noi “too old to die young”, pensa che ci ha suonato anche lo zio Wertham… e dovrebbe tornarci fra breve

    😉

    • berlinodavicino febbraio 25, 2009 a 2:03 PM #

      Ciao Pino, sono in fase bho chi sono e non ti ho ancora risposto..Ma senti chi è wertheim? Werther? Depla? Qualche creatura della notte che non conosco? Se non è troppo macabro posso pure andare a sentirlo. a presto too old to die young!

  2. rhnegative febbraio 25, 2009 a 10:26 PM #

    Oh yeah! rissoso, irascibile e carissimo… ecco la nuova performance dopo il VI° congresso post industriale di Prato:

    FORESTA DI FERRO to play in berlin

    Notes From A Dying Culture

    While the exhibition “Kultur-Terror & Teufelswerk” (see older blog entry or profile for information) is still running till March 6th, I am happy to announce the next show:
    “Notes From A Dying Culture”, a photography exhibition.

    Once again Gallery theARTer in Berlin will be my host:

    Vernissage Saturday 14th March 2009
    Galerie theARTer
    Hagenstrasse 56
    10365 BERLIN

    FORESTA DI FERRO will be performing this time with full line up, mostly industrial/ambient tracks from past and future releases.

    • berlinodavicino febbraio 26, 2009 a 10:50 am #

      ola, non ci ho capito nulla. Mi ripeti dove come quando? ma soprattutto: CHI?????????

  3. rhnegative febbraio 26, 2009 a 8:59 PM #

    hmmm! dunque la cosa è al Galerie theARTer
    Hagenstrasse 56 che dovrebbe essere dalla Hohenzollerndamm – Grunewald ovvero dall’altra parte della città un bel 14 km mi dice googlemaps il giorno 14 di marzo. FDF per maggiori info fai un giro (e due risate) su http://www.myspace.com/forestadiferro
    internatiol ensemble Como-London-Berlin … mica paglia. “seppelliscimi in piedi quel giorno prima o poi io farò il mio ritorno…”. Un bacione P.

    • berlinodavicino marzo 2, 2009 a 4:50 PM #

      va bene…troverò! Ma è Depla, quindi? Questo non l’ho ancora capito. E tu, fai un saltino su a vederlo?

  4. rhnegative marzo 2, 2009 a 9:34 PM #

    olà purtroppo il periodo non è dei migliori penso che marzo e aprile sono mesi in cui non mi muovo a parte il weekendone fatto a Prato per il VI° concerto post industriale adesso penso di tirare il 25 aprile e andare al mare in Toscana, penso insieme ai Muffa, un bacione

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