Arriva l’inverno

25 Nov

Oggi niente cultura ma un po’ di Alltag, ovvero di vita quotidiana. Mi sono ricordata improvvisamente di cosa vuol dire l’inverno a Berlino. Ad aiutarmi la memoria un crollo improvviso della temperatura e abbondanti nevicate (sì, lo so che sta nevicando anche in Lombardia, ma lì è a tempo determinato: qui no, si va avanti fino a fine marzo).

Sono le sette e mezza del mattino e il pupo sta per andare a scuola. Fuori dalla finestra figure incappucciate, i vetri delle auto parcheggiate sono coperti di ghiaccio. Per la classe del beneamato figlio è prevista una gita a piedi al Planetario, che dista circa un chilometro dalla scuola. La temperatura attuale è di meno cinque gradi e la mia anima di mamma italiana piange calde lacrime. In questi casi mi rendo conto di vivere in una cultura diversa e mi vengono in mente tutti i particolari che vi sono legati – per esempio le meravigliose invenzioni per sopravvivere al freddo.

Fedele al motto: non esiste cattivo tempo, ma solo vestiti non adatti, tiro fuori dal cassetto un capo di abbigliamento di cui fino ad ora non avevo capito bene lo scopo e che veniva usato come pezzo sotto del pigiama: un paio di mutande lunghissime, oppure, per dirla in modo più trendy, una specie di leggins da bambini, di cotone, a righe colorate, da infilare sotto i pantaloni nei giorni più freddi. Mi chiedo perché non li fanno anche per adulti, io sarei la prima a comprarli. Finalmente capisco anche perché a scuola hanno insistito che la bottiglia dell’acqua non fosse di plastica, ma una vera e propria borraccia. Preparo al pupo un tè alla mela da portarsi dietro, rimarrà caldo. Poi il passamontagna. Lo guardo uscire per andare scuola come se dovesse partire per una spedizione artica. Avrò esagerato? Lui non fa una piega, ormai è abituato alle mie paranoie da freddo e il sospetto è che, appena a scuola, si toglierà tutto. Lui è molto più tedesco di me.

2 Risposte a “Arriva l’inverno”

  1. Vv novembre 28, 2008 a 12:25 PM #

    Nasi gocciolanti, piedi congelati, raffreddori latenti e perenne mancanza di luce. Ah l’inverno berlinese! Per fortuna c’è sempre un’anima buona, un raggio di sole che entra sfolazzante, sotto il braccio un sacchettino di arance, perchè contro le intemperie funzionano ancora i metodi della mamma, e un caffè per ricordarci che la giornata deve pur cominciare. Ci si accoccola in cucina o sul divano, la tazza calda fra le mani, lo sguardo perso nel grigiore di questa mattina che potrebbe già esser sera. E tra una partita di chiacchiere e l’altra ci si scopre improssivamente a pensare… ah l’inverno berlinese!

  2. berlinodavicino novembre 28, 2008 a 4:42 PM #

    🙂

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