Gita a Weissensee

17 Dic

Se capita anche a voi di avere giornate no, se vi è toccato in sorte, come a me, un temperamento saturnino, se il periodo natalizio vi sta dando il colpo di grazia e avete deciso di vedere che effetto fa arrendersi alla maliconia e farsi del male fino in fondo: il posto ideale è Weissensee, quartiere a nord est di Berlino, in una grigia mattinata di dicembre. Lo posso garantire personalmente. Una speciale forma di tristesse vi avvolgerà già in tram – e se siete in vena, potrete fare anche qualche interessante annotazione sociologica. Per esempio lo strano fenomeno per cui, quando si va da nord verso il centro, il mezzo è pieno di giovani gagliardi o di famigliole; nella direzione opposta (appunto verso Weissensee) ci sono solo vecchietti e vecchiette. Che questi vivono in un altro mondo lo si capisce dai cappelli. Gli uomini indossano berrette con la visiera uscite direttamente da un documentario sui lavoratori della Germania Orientale, le donne strane costruzioni in pelo. È la conferma che il quartiere di Weissensee non solo faceva parte di Berlino est vent’anni fa, ma lo è rimasto. Almeno in parte. Così ha mantenuto un’atmosfera tutta sua: qui il trendy non è arrivato, le facciate delle case sono ancora color topo, e al posto dei caffé ci sono farmacie, pompe funebri, discount ed estemporanee casette a due piani, col tetto a punta come nelle favole. Ci sono negozi tipo “Cucine dell’Est”, tanto per ribadire il senso di appartenenza ad un altro mondo, e assurdità come il ristorante “Osseria” (gioco di parole tra l’italiano “Osteria” e “Ossi”, diminutivo per indicare una persona della ex Germania Est: purtroppo per un italiano il risultato non è proprio invogliante).

Questo insieme, osservato attraverso le finestre azzurrine del tram, risulta dolcemente depressivo. Il lago Weisser See meta della mia gita “facciamoci del male” non è da meno: nebbia, scivoli deserti, e la costruzione anni Settanta del ristorante “Milchhäuschen” (“La casetta del latte”). Entro e capisco dove stavano andando tutti i vecchietti in tram: qui. Questo, penso, è il posto ideale per sentirsi malinconici fino in fondo e senza compromessi. Dalle finestre si vede il lago grigio, le pensionate (con dei cappelli più eleganti, segno di status sociale più elevato) mangiano montagne di patate arrostite in padella e chiacchierano di problemi di salute, sulle tovaglie stelline di carta stagnola tentano di ravvivare l’atmosfera. Purtroppo il conto, un po’ troppo elevato per un semplice caffé, provvede a concretizzare rapidamente il tutto. Mi rendo conto di avere una gran fame e nessuna voglia di patate arrosto. Sotto la pioggia il fascino di Weissensee si squaglia rapidamente. Ora di finirla con la malinconia, penso. Forse potrei andare a pranzare al ristorante “Osseria”. O forse meglio di no.

 

Ristorante „Milchhäuschen“, Parkstraße 33 a, 13086 Berlin

Consigliato a: in inverno a temperamenti malinconici e pensionati. In estate, a tutti.

Una Risposta a “Gita a Weissensee”

  1. Luca dicembre 19, 2008 a 12:30 PM #

    e per questo è bella Berlino….e per questo siamo belli noi!!!

    La prossima volta A Pankow?

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