Archivio | marzo, 2015

Lo scontro delle civiltà si gioca a colazione: burro contro biscotti.

5 Mar

brunchUn classico: turisti tedeschi che si lamentano della povera colazione italiana in albergo: qualche croissant, qualche fetta biscottata, marmellata. Io, invece, le colazioni “continentali”  non riesco a sopportarle: mi mettono in crisi, mi sembra di dover mangiare tutto, e finisce che mi rovino tutta la mattinata con un accenno di indigestione. La stessa cosa quando mi invitano ad un brunch qui a Berlino: prima di tutto, appena alzata ho bisogno di zuccheri, quindi arrivo al brunch dopo aver già mangiato un paio di cornetti col caffè.  E poi la troppa scelta mi provoca crisi d’ansia, così come l’idea di mischiare marmellata e insalata di patate. Ma, come dice il saggio, de gustibus non disputandum est: ognuno faccia come gli pare.

Purtroppo non è sempre così e le discussioni più accese che ho sentito (e a cui ho partecipato) tra italiani e tedeschi riguardano quasi sempre le abitudini a colazione. Ognuno rivendica la sua come la più buona (gli italiani) e la più sana (i tedeschi).

I biscotti, per esempio: i biscotti per la colazione sono una cosa che ad un tedesco non gliela devi nemmeno nominare, sennò chiama l’ufficio d’igiene, gli assistenti sociali, la buon costume, e ti fa arrestare. A colazione ci vogliono il müsli, il pane, il prosciutto, e soprattutto tanto tanto burro, che come si sa è molto sano. È una questione ideologica, non di gusti.

E qui faccio una breve parentesi sul burro, e avverto i lettori dallo stomaco delicato di saltare le prossime righe, se pensano di non potercela fare. Ma mi sento comunque in dovere di informarvi che il burro, i tedeschi, lo mettono con tutto e su tutto, anche se li scongiuri di non farlo: con i pomodori, il salame, le uova, la nutella, i carciofi, le olive, le caramelle al rabarbaro…Perché sennò – questa è stata la spiegazione di una panettiera ad un’amica napoletana ottima cuoca, che inutilmente protestava – sennò il panino non tiene, e gli ingredienti scivolano via. Io non ci avevo mai pensato, ma da questo punto di vista la cosa non fa una piega. Il burro come collante universale.

Sono due scuole di pensiero, due civiltà, altro che religione: a colazione meglio burro o biscotti?

Mio figlio invece, ecumenico, un vero prodotto della nostra Europa cosmopolita, a colazione usa il burro per incollare al panino i biscotti.

All’inizio ero perplessa, ora sono orgogliosa. La volevamo o no, l’Europa unita? E più unito di così…..

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La vera Berlino si trova al bar all’angolo: la Eckkneipe.

2 Mar da www.eckkneipen.wordpress.com

Eccoci sondare oggi – dopo gli Späti – un altro fenomeno tutto berlinese dal nome misterioso. Si chiamano “Eckkneipe”, i bar all’angolo. Ed effettivamente si trovano tutti sull’angolo di un palazzo, chissà perché. Hanno anche altre cose in comune tra loro: sono scuri, fumosi (e quindi vietati ai minori di 18 anni, perché in quasi tutti è consentito fumare) la birra costa poco, e soprattutto sono pieni di vecchietti.

Volete vedere dei vecchietti a Berlino?

Non è così facile. Li hanno tutti trasportati in periferia, credo, quando si è deciso che Berlino sarebbe diventata una città povera ma sexy. Come conseguenza logica i poveri ma non sexy, tipo i pensionati, sono spariti al margine della città. E quelli che si sono rimasti è perché si sono tutti nascosti nelle Eckkneipen e nessuno ha pensato di andarli a cercare lì (questa, almeno, è la mia ipotesi).

Delle Eckkneipe è raro vedere l’interno: tengono sempre la porta chiusa, in modo da mantenersi belle fumose, immagino. Le sedie e i banconi sono di legno scuro, l’illuminazione scarsa, e il personale scortese. Se manca uno di questi requisiti, è un fake per i turisti.

Io nelle Eckkneipe sono entrata solo qualche volta: di vecchietti ne vedevo abbastanza quando insegnavo italiano nelle scuole civiche della periferia, e loro si concedevano il sogno di imparare la lingua di un posto dove non avrebbero mai e poi mai avuto i soldi per andare. Eh sì: non ci sono solo gli italiani che sognano di andare a Berlino, ma anche qualche berlinese non di moda, non bello, non trendy, povero e soprattutto anziano, che in Italia ci andrebbe molto volentieri, e non se lo può permettere. That’s Berlin, folks…e se volete vedere un pezzo di Berlino autentica, fatevi un giro in una Eckkneipe (e se non fumate, dotatevi di una maschera antigas).

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