Archivio | aprile, 2015

I ciclisti a Berlino? Pericolosissimi. Lo dice la statistica sugli incidenti stradali del 2014.

29 Apr

Lo ammetto: io con i ciclisti a Berlino ho il dente avvelenato. Mi sono vista tagliare la strada troppe volte (io, pedone, col verde; loro, i bicicli, con il rosso, sbucando improvvisi dalla fila di auto in attesa; e se osi protestare ti becchi pure gli insulti). Troppe volte mi sono sentita scampanellare o sfiorare da ciclisti impazienti perché, io, pedone, sul marciapiede osavo fermarmi, sostare a guardare una vetrina, o cambiare improvvisamente direzione (sempre sul marciapiede) senza segnalarlo. Troppi racconti di incidenti, tra cui il figlio di un mio conoscente, indovinate un po’, sempre sul marciapiede, investito da, indovinate un po’, un ciclista. Risultato: braccio rotto per il bambino e ciclista pirata che manco si è fermato.

Insomma: avrò pure il dente avvelenato, ma secondo me la bicicletta sui berlinesi ha un effetto deleterio. Anzi, nefasto. Invece di farli rilassare, godendosi le larghe piste ciclabili e l’aria fresca, trasforma innocui padri di famiglia, cortesi professioniste, impiegati modello e leggiadre studentesse in tanti Mr Hyde pronti a sfogare le frustrazioni della loro giornata sugli innocenti pedoni. Perché è questo il dramma. I ciclisti folli non sono ubriachi che si mettono alla guida dopo serata di gozzoviglie, ma normalissime persone trasformate dal fatto di avere una bicletta sotto le chiappe in centauri senza regole. Forse il fatto di essere ecologici e sani li fa sentire a priori dalla parte della ragione, senza badare a sottigliezze come la sicurezza prorpria e altrui o il codice stradale; cose per gli stupidi bipedi, per i lenti, per i pensionati, per i bambini, tutti intralci sulla loro inarrestabile corsa. Che come intralci vanno trattati e nel caso elminati.

Questa è sempre stata la mia impressione; ma gli amici, soprattutto i ciclisti, mi hanno sempre zittita, tacciandomi di esagerazione. Oggi però il report ufficiale sugli incidenti stradali del 2014 a Berlino conferma tutte le mie impressioni. “L’aggressività per strada è aumentata in modo drammatico”, dice al quotidiano Berliner Zeitung il responsabile della statistica. Io, ancora automaticamente abituata al traffico italiano, penso: l’aggressivitá degli automobilisti. Invece no: si parla proprio dell’aggressività dei ciclisti, conclamata, ormai, tanto che l’anno scorso ha provocato addirittura la morte di due pedoni. Insomma, bellezze in biciletta: non lasciate la bici, no, ma quantomeno rallentate. E controllate che non arrivi nessuno, se passate con il rosso o girate dove è proibito. Saremo tutti più di sani e di buonumore e voi arriverete lo stesso in tempo là dove dovete arrivare.

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