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21 Apr

L’illustrazione per ragazzi a Berlino.

Se vi piace l’illustrazione per ragazzi, che in  Italia gode di lunga e onorata tradizione,FB_IMG_1461228649651 non perdete la mostra organizzata dall’Istituto italiano di cultura di Berlino, con opere di autori del calibro di Lorenzo Mattotti e Roberto Innocenti, ma anche di “emergenti” come Mara Cerri, Olimpia Zagnoli e molti altri.

L’inaugurazione di “L’illustrazione per ragazzi: eccellenze italiane” è giovedì 21 aprile 2016, ore 19, presso l’IIC di Berlino, Hildebrandstrasse 2. Al vernissage partecipano anche Mara Cerri, la curatrice Anna Castagnoli e il giornalista del Sole 24 Ore Stefano Salis.

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Stop killing your customers!

15 Feb
Video di Korpys & Löffler

Video di Korpys & Löffler

 

„Embedded Art“, mostra alla Akademie der Künste.

 

 

Deve essere una riflessione sul rapporto tra arte, media e guerra, ma comincia male: qualche installazione che sembra un videogioco, un po’ di iterattività, un po’ di rumori in sottofondo. Si cammina e si pensa: già visto, già sentito. Poi inizia a funzionare. In una sala 12 schermi, disposti simmetricamente, alternano immagini a ciclo continuo e riprese dei visitatori dai piani inferiori della mostra. Reazione del mio accompagnatore: io là sotto non ci vado, se devo essere filmato e se mi possono osservare da qua. Facciamo qualche considerazione su quante volte siamo ripresi, tracciati e archiviati senza rendercene conto. Poi è il turno di un video di Korpys & Löffler sull’utilizzo di una nuova arma, il Taser, che funziona come un elettroschock, e che alcuni poliziotti tedeschi imparano a conoscere provandolo su se stessi in un workshop. Impagabili le espressioni di quelli che stanno per essere colpiti, i colleghi che sorridono tenendoli immobili sotto le spalle. È una prova da uomini, come una specie di iniziazione, poi il colpo parte, la vittima urla, cade a terra. I sorrisi si gelano per un attimo e compare la paura. Se la fanno passare presto: il collega viene aiutato a rialzarsi e congratulato con pacche sulla schiena. Uno di loro descriverà l’esperienza così: “È come se ti sfilassero dal corpo tutti i nervi”. A proposito di armi come il Taser, pensate per immobilizzare ma non uccidere, cinque quadri tra il surrealista e il naif di Moritz ® raffigurano altrettanti “Mostri della pace”, ovver colonnelli e maître à penser delle gerarchie militari che utilizzano forme astruse di psicologia e parapsicologia per escogitare armi alternative – che poi si rivelano essere forme forse più raffinate di tortura. “Stop killing your customers!”, smettete di uccidere i vostri clienti, è il motto di uno di questi amici dell’umanità. Poi ci sono foto  dalle zone di guerra, interviste, documentari la cui durezza è tanto necessaria quanto istruttiva – come quello sui “donatori” di organi di un sobborgo di Manila. Si esce dalla mostra sapendo alcune cose più di prima, o per lo meno con un po’ più di curiosità – e di inquietudine. Ma per fortuna non manca il necessario pizzico di ironia: le guide della mostra indossano sì giubbotti antiproiettile, ma a quadrettini, ton sur ton con la camicia. Il difetto: la visita guidata, nelle cantine della Akademie der Künste,  è in tedesco.

 

Embedded art. Kunst im Namen der Sicherheit
Akademie der Künste, Pariser Platz 4, Berlin-Mitte
24.01.2009 – 22.03.2009
Martedì-domenica, 11.00 – 20.00.

 

 

“Il colore mi possiede…Io sono pittore”. Paul Klee alla Neue National Galerie

19 Nov

 

Angelus Novus

“Il colore mi possiede…Io sono pittore”. Lo ammetto, questa frase mi fa venire i brividi da quando l’ho scoperta per caso in uno scritto di Klee – il diario del suo viaggio in Tunisia, mi sembra di ricordare.

L’ho ritrovata sulle pareti della Neue National Galerie  in occasione della retrospettiva sul pittore svizzero. È una retrospettiva ricchissima, in cui si possono vedere anche chicche come l’”Angelus Novus”, di solito a Gerusalemme, e in cui si può ammirare la versatilità di Klee, l’apparente facilità cui si appropria di stili e correnti: primitivismo, costruttivismo, anche giapponesismo.

E il risultato è Paul Klee, sempre lui nei suoi geroglifici, nelle figure quasi da miniatura, nelle armonie di spazi e colore; negli animali, negli acrobati, nelle case che si scompongono in geometrie e negli strati di acquarelli, nelle dolcezze improvvise degli olii.. Se li si guarda velocemente, molti dei suoi quadri sembrano a prima vista decorazioni; se ci si ferma a guardare, si vede un piccolo mondo che diventa mondo. 

I testi di Klee che accompagnano la mostra sono anch’essi molto belli. Peccato che la maggior parte sia riportata solo in tedesco, ma non si può avere tutto. Un’ultima cosa: esperimento interessante è andare a vedere la mostra con qualche filosofo e vedere l’effetto che fa. Magari ve ne ritrovate uno medusato davanti all’Angelus Novus, di cui ha parlato tanto Benjamin, oppure ne ritrovate un’altra con la pelle d’oca davanti alla frase “Die Farbe hat mich…Ich bin Maler”. Non si sa mai.

 

Paul Klee “Das Universum Klee” (“L’universo di Klee”), 31.10 – 8.02.09, Neue Nationalgalerie.

Mostra: “Verraten und verkauft” all’Università Humboldt

18 Nov

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 Stasera si riapre una piccola, intensa mostra alla Humboldt Universität. L’ho scoperta per caso: ero in anticipo per il colloquio col mio prof e mi sono fermata a guardare le fotografie appese nell’atrio. Alla fine sono arriva in ritardo. C’era troppo da vedere nelle foto dei negozi e dei grandi magazzini ebraici dopo la notte dei cristalli del 1938. Troppo da vedere nelle vetrine distrutte, imbrattate, nei raduni di nazisti per richiamare al boicottaggi, nella gente che camminava facendo finta di niente, nello sguardo di paura un commesso che spazzava i vetri. C’è anche molto da leggere: il destino dei negozi, dei grandi magazzini, dei bar e teatri spariti, come le persone, dei pochi sopravvissuti. La testimonianza dello scrittore Erich Kästner, che in quella notte di cinquanta anni fa vede la distruzione messa in atto con regolarità e metodo, unico rumore i vetri infranti, come in un incubo – come se tutta la civiltà fosse sparita. A causa dei paradossali corsi e ricorsi della storia, la mostra è stata demolita settimana scorsa nel corso di una manifestazione per un’istruzione accessibile a tutti (gli organizzatori si sono poi scusati). Da oggi e fino al 29 novembre è di nuovo aperta.  (ELG)

“Verraten und Verkauft” (“Traditi e Venduti”), Humboldt Universität zu Berlin, Unter den Linden 6.

 

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