A come…Assicurazione sanitaria in Germania

19 Ago

Cominciamo dal difficile. La spinosa questione dell’assicurazione sanitaria tedesca.

Difficile non solo da capire, ma soprattutto da risolvere, se avete intenzione di rimanere in Germania per più di un anno, di lavorarci, e non avete un lavoro dipendente. Perché dovrete trovare un modo di non far pesare troppo sul portafogli l’assicurazione sanitaria, che sarà a carico vostro.

In Germania esistono due tipi di assicurazione: privata  e pubblica.

La privata non vi riguarda, a meno che non guadagnate un botto di soldi o che non siate ufficialmente nel pubblico impiego (la parola magica: Beamter, impiegato pubblico, che qui è garanzia di un sacco di diritti extra).

Il termine “Assicurazione pubblica” non vi deve però trarre in inganno. Non è lo Stato ad offrirvela (magari gratuitamente, ahah!), ma sono assicurazioni private (in tedesco “Krankenkassen”, casse malattia), convenzionate con lo Stato, da cui voi “comprate” l’assicurazione pagando un contributo mensile che varia molto a seconda della vostra situazione economica.

Di Krankenkassen ce ne sono moltissime, circa 180, dalla AOK alla TK.

Se avete la fortuna di un lavoro dipendente, non ci sono problemi: siete assicurati automaticamente. Una percentuale la pagate voi (viene prelevata automaticamente dalla busta paga),  una il vostro datore di lavoro, e potete scegliere voi la cassa malattia (io personalmente mi trovo molto bene con la TK, ma c’è solo l’imbarazzo della scelta).

Più complicato se siete liberi professionisti, o non avete ancora trovato un lavoro. In quel caso potete sempre scegliere la cassa malattia, ma vi conviene chiedere a diverse di loro, per capire  l’offerta migliore (la maggior parte delle persone che conosco in questi casi ha scelto la AOK); e poi dovrete pagare di tasca vostra, a seconda di quanto è il vostro reddito. Se avete un reddito minimo ci sono alcune facilitazioni, per esempio, nel caso abbiate figli, potete fare un’assicurazione familiare complessiva. Se invece avete il diritto di ricevere l’assistenza sociale saranno gli enti che si occupano di erogarla a risolvere anche la questione assicurazione sanitaria.

Insomma, attenzione: a parte le eccezioni di cui sopra, l’assicurazione sanitaria rappresenterà una spesa non indifferente. Tanto è vero che molte persone che conosco cercano di tirare avanti il più possibile con la tessera sanitaria europea. Ma se volete davvero vivere e lavorare qui (e vi dovete iscrivere all’AIRE, al registro degli italiani residenti all’estero), prima o poi la questione della Krankenkasse la dovrete affrontare…

Per capirne ancora qualcosa di più io ho trovato questo link molto utile: l’opuscolo ufficiale, in italiano e molto chiaro (in formato PDF), dell’associazione federale delle casse malattia pubbliche.

http://www.bkk-bv-gesundheit.de/bkk-promig/fileadmin/template/download/Gesundheitswegweiser/WW-Bund_ital.pdf

 

Info utili anche su:

http://www.justlanded.com/italiano/Germania/Guida-Germania/Salute/Assicurazione-sanitaria

Berlino dalla A alla Zeta.

19 Ago

Di Berlino ce n’è troppa. Troppa da raccontare: luoghi da evitare, posti dove andare assolutamente, miti da sfatare, consigli per viverla meglio, consigli per venire a patti con i suoi lati più ruvidi…E di Berlino ce ne sono troppe: la Berlino di quelli che sono alla ricerca di una vita più vivibile, quelli che vogliono divertirsi, quelli che arrivano qui  alla ricerca dell’eterna giovinezza (salvo poi accorgersi che le rughe ed età li raggiungono anche qui)…senza contare poi loro, i berlinesi, questi sconosciuti. O quelli che vivono qui una vita normale, come in tutti gli altri posti del mondo, e che alle volte si stupiscono di tutto l’hype che circonda la loro città.

Per questo ho deciso di organizzare questo blog in un ABC. Berlino dalla A alla Zeta.  Ogni post una lettera dell’alfabeto. E poi si ricomincia. Cercherò di unire argomenti generali, trucchi, consigli, e anche la mia esperienza decennale quassù. Ma ovviamente sono disponibile (anzi, curiosissima!) se avete suggerimenti e curiosità.

Musica, spettacoli per bambini e frozen yogurt al caffé Con Calma di Berlino

6 Lug

Se siete a Berlino domenica, e non volete aggiungervi alla folla di berlinesi che andranno a passare il fine settimana di sole pigiati  sulle sponde di qualche lago, un’ottima alternativa per un pomeriggio di relax, soprattutto con i bambini, è la festa organizzata dal caffé Con Calma, che festeggia i primi tre anni di vita.

C’è tutto il necessario: la piazza con alberi frondosi e parco giochi, favole per bambini (alle 15.30 e alle 16.15), jazz e bossanova a partire dalle 17 per gli adulti. E naturalmente le specialità della casa – io raccomando la Waffel con il frozen yoghurt e la frutta fresca, che mi ha rallegrato la mattinata, insieme alle gentilissime e sorridenti lavoranti,  a cui dedico questo post.

“3 Jahre con Calma”, domenica 7 luglio dalle 10 alle 19, Caffè Con Calma, Shönfließerstrasse 16

Bere un caffé e riparare la radio che si era rotta facedosi aiutare da esperti. A Berlino si può: nei “Repair Café”, i caffé aggiustatutto.

4 Lug

Si è rotta la radio. Quel tavolino che vi piaceva tanto. O si è strappata la vostra camicia preferita, e purtroppo non siete in grado nemmeno di attaccare un bottone. La soluzione più comoda, ormai, è: buttare. E ricomprare.

Ma se volete  sottrarvi all’imperante trend dell’ “usa e getta,” imparare a riparare le vostre cose (può sempre essere utile) o, se siete dei professionisti del fai da te, dare una mano agli altri, a Berlino – e in tutta la Germania – è nato un nuovo tipo di bar: il “Repair-Cafè”, dove si trovano attrezzi, riviste, e gli esperti disposti a dare una mano.

Questo il link (anche in inglese e francese, ma non in italiano) dell’associazione dei caffé.

http://repaircafe.de/

E questo l’indirizzo del caffé di Berlino:

Repair Café
Alexandrinenstraße 4
10969 Berlin (Kreuzberg)
Telefon: 428 64 99

 

Berlino per squattrinati…

27 Giu

La fama di Berlino è che si possa vivere con pochi soldi. Una prima buona notizia: è ancora (relativamente alle altre capitali europee) vero. Una seconda notizia è che gli squattrinati a Berlino possono vantare una grande tradizione culturale. A partire niente di meno che dal grande scrittore viennese  Joseph Roth. Il quale dà un prezioso consiglio: se bisogna tentare la fortuna a Berlino, meglio farlo d’estate che d’inverno.  Nel 1929, in procinto di tentare la fortuna come giornalista a Berlino, afferma di aver scelto proprio l’estate come stagione per partire, perché – nel caso l’esperienza giornalistica fosse andata male – avrebbe avuto quantomeno la possibilità di poter dormire nei parchi sulle panchine e di potersi nutrire di ciliege. Io di ciliegi, nei parchi berlinesi, non ne ho mai visti (magari sono stati tutti distrutti durante la guerra, chissà). Le panchine invece sono rimaste, anche se la maggior parte sono già occupate. E forse le estati, allora, erano meno piovose, chissà.

Comunque, se di giorno piove e le panchine non sono troppo accoglienti, ci sono dei bar dove potrete accamparvi con il vostro computer consumando il minimo indispensabile. Per esempioOberholz, a Mitte, Rosenthaler Straße 72a, U-Bahn Rosenthaler Platz amatissimo da tedeschi e stranieri: la maggior parte della clientela è inglese (e sotto i trenta), poi ci sono spagnoli, italiani, giapponesi… Insomma, sentirete una babele di lingue. Nel caso che le persone attorno a voi stiano comunicando su skype: perché altrimentisentirete parlare molto poco, visto che ciascuno se ne sta assorto davanti al proprio schermo, in silenzio.

 

Estate in musica a Berlino con la Fête de la Musique

20 Giu

Anche se per domani le temperature dovrebbero abbassarsi di botto e il cielo coprirsi di nuvole, ci sono  lo stesso due ottimi motivi per rallegrarsi.

È il primo giorno ufficiale d’estate e a Berlino lo si festeggia con la festa della musica, la Fête de la Musique, una tradizione dal 1995 (e quindi, per i canoni berlinesi, ormai antica): concerti dal vivo in tutta la città e per tutti i gusti, gratuiti, con stand per mangiare, bere, bagni di folla, e ritmi dai tropicali ai tecno.

L’offerta è talmente ampia e variegata che è difficile scegliere.

Se vi piace la musica italiana raffinata – un mix di folk e di chanson alla Paolo Conte, conditi con un tocco di bossanova o swing – potete andare  a seguire i Saddidandá, band italotedesca della toscanissima cantante Kinzica Caterini, che suonerà domani sera al bar Kollberg 35, a Kollwitzplatz.

L’appuntamento è doppio, perché per l’occasione si esibirà anche la band Currao: anche in questo caso una formazione italo tedesca (il frontman, Thomas Baumann, è un berlinese innamorato dell’Italia) per ritmi che spaziano dallo ska alla bossanova, al tango, con testi in tedesco, italiano e francese. Il tutto sullo sfondo dei palazzi fine Ottocento e del verde della piacevolissima  Kollwitzplatz.

A partire dalle 19, Wörther Strasse 35.

Il programma completo lo trovate qui:

http://www.fetedelamusique.de/programmsuche/

Se vi interessa saperne di più sui Currao o sui Saddidandá, li trovate su facebook: https://www.facebook.com/home.php#!/saddidandaberlino?fref=ts

https://www.facebook.com/home.php#!/curraoberlin?fref=ts

saddidandácurraoIl bar: http://www.kollberg35.de/?cat=kontakt

 

Che fare a Berlino quando le temp

17 Giu

Che fare a Berlino quando le temperature si alzano?

Una vecchia canzone dice: “nix wie raus am Wannsee”, non c’è niente di meglio che andare sul lago Wannsee. O  su uno degli altri laghi balneabili che circondano Berlino e che sono solitamente comodamente raggiungibili con i mezzi pubblici, o la bicicletta. Quale lago si sceglie, dipende dai gusti. 

Io sono affezionata allo Schlachtensee: ci sono pochi prati per sdraiarsi a prendere il sole e fin troppi cani che nuotano con gli altri bagnanti, ma, se come me amate scivolare lentamente sull’acqua in barca,  si possono prendere in affitto le barche a remi. Poi  c’è il classicissimo Wannsee, appunto, dotato di un lido storico con sabbia e le tipiche sdraio di vimini.

E poi ci sono i laghi della parte orientale di Berlino. Per esempio comodo da raggiungere direttamente con il tram, ma dal colore inquietante di fango verdastro, è il cittadino Weissensee. Anche se la qualità dell’acqua, dice l’ufficio preposto (esiste anche un numero verde a cui chiedere), è buona. 

Oppure si fa uno sforzo e si programmauna gita fuori Berlino. Con biciclette e cesti da pic nic. lago  berlinoMa di questo una prossima volta. 

Caccia agli sprayer con i droni. È l’ultima novità delle ferrovie tedesche.

17 Giu

No, i droni  l’esercito tedesco non li ha comprati. In compenso l’investimento (60000 euro al pezzo) lo hanno fatto le ferrovie. A fronte di un danno stimato di 7,6 milioni di danni all’anno, la Deutsche Bahn ha infatti intenzione di dichiarare guerra agli sprayer.  Senza bombardarli, ovviamente,  ma filmandoli anche al buio, con le videocamere a raggi infrarossi dei silenziosissimi minielicotteri.Graffiti

Da buona berlinese, alle prese con i continui ritardi e disagi del treno leggero cittadino, la S-Bahn,  gestito (malissimo) proprio dalla Deutsche Bahn, mi chiedo se quei soldi non sarebbero stati investiti meglio per rinnovare il parco treni o la sua gestione.  Ma come togliere ai berlinesi (me compresa) il gusto di bestemmiare un po’, quando, la mattina presto, e con poca voglia di lavorare addosso, ci si sente annunciare che la nostra S-bahn non passerà puntuale nemmeno stavolta?

Estate a Berlino con musica latina.

15 Giu

Il festival è cominciato male: sarebbe dovuto essere in riva ad un lago nei dintorni di Berlino, è stato spostato perché i collaboratori di colore avevano ricevuto insulti e minacce razziste. Ora è a Treptow, nel cuore di Berlino, e offre a partire dalle sedici di oggi musica latina per tutti i gusti, con band provenienti da Cuba, ma anche star nostrane, come Culcha Candela. Per  godendersi l’estate berlinese.

http://www.yaam.de

Yoga o non yoga a Berlino.

15 Giu

“Fuck yoga” si legge su alcuni adesivi attaccati su semafori o manifesti a Berlino. Il messaggio è chiaro: per alcuni lo yoga è diventato simbolo del processo di gentrificazione in atto nella capitale tedesca.

Bersaglio è per esempio lo yoga per le future mamme della sempre più wasp Prenzlauer Berg: quello  post parto, o quello di gruppo con bebé, per continuare con lo yoga per i bambini dell’asilo….O lo yoga in lingua inglese per i new berliner – artisti o informatici che siano, comunque accumunati dal fatto di potersi permettere l’abbonamento a palestre eleganti e luminose, con insegnanti flessuosi e affascinanti, magari nel trendissimo quartiere di Mitte.

Ma lo yoga naturalmente non è solo questo. Si trovano ancora piccoli ambienti un po’ sgarrupati, dove prima della lezione ci si trova in un cucinino a bere un té dal nome fantasmagorico (il tè del buon umore; il té dell’equilibrio spirituale, il tè per quei giorni, eccetera).  Con maestre dalle magliette oversize  e maestri che sembrano appena appena usciti dal raduno di Woodstock.

C’è chi lo fa perché lo ha prescritto il dottore, perché è stressato, perché gli piace, perché è una passione, per ragioni spirituali…

Insomma, le categorie sono moltissime. E molte di queste moltissime categorie le potrete incontrare al festival yoga che si tiene a Berlino in questi giorni, il  Namasté Yoga Festival Berlin, che prosegue per tutto il fine settimana per concludersi lunedì 16 in un parco appena fuori Berlino, a Kladow. Con possibilità di campeggio. E, fortunatamente, il sole. yoga-festival-pressefoto01

Questo il link per saperne di più

http://www.yogafestival.de/tickets.php

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