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Musica, spettacoli per bambini e frozen yogurt al caffé Con Calma di Berlino

6 Lug

Se siete a Berlino domenica, e non volete aggiungervi alla folla di berlinesi che andranno a passare il fine settimana di sole pigiati  sulle sponde di qualche lago, un’ottima alternativa per un pomeriggio di relax, soprattutto con i bambini, è la festa organizzata dal caffé Con Calma, che festeggia i primi tre anni di vita.

C’è tutto il necessario: la piazza con alberi frondosi e parco giochi, favole per bambini (alle 15.30 e alle 16.15), jazz e bossanova a partire dalle 17 per gli adulti. E naturalmente le specialità della casa – io raccomando la Waffel con il frozen yoghurt e la frutta fresca, che mi ha rallegrato la mattinata, insieme alle gentilissime e sorridenti lavoranti,  a cui dedico questo post.

“3 Jahre con Calma”, domenica 7 luglio dalle 10 alle 19, Caffè Con Calma, Shönfließerstrasse 16

A dieci anni dal dottore da soli? Certo che sì, siam tedeschi!

19 Set

Riparliamo di differenze di mentalità: noi italiani saremo mammoni, ma i tedeschi… È successo ad un’amica: la figlia, che ha appena cominciato la quinta elementare, si lamenta di un forte bruciore all’occhio. Cosa fare? L’amica decide di prendere la mattina libera dal lavoro e accompagnarla dall’oculista. La cosa si risolve fortunatamente con poco: domani la bambina potrà tornare a scuola. E la madre chiede un „Krankenschein“, il certificato da portare al datore di lavoro per giustificare la sua assenza. Risposta: a partire dai dieci anni si presuppone che un bambino possa stare a casa da solo. Anche se malato. Quindi il genitore non ha diritto a nessun certificato. E quando la mamma chiede, un po’ perplessa: „Ma io dovevo accompagnarla dal medico…Non poteva venire da sola!“ l’infermiera la guarda con disprezzo: „Certo che sì. Ormai ha dieci anni, no?“

Racconto l’episodio a un’amica italiana, Chiara Molteni (la cito con nome e cognome perché è la mia fonte preferita di aforismi). Al di là della questione del certificato, quello che ci lascia perplesse è il fatto che venga dato per scontato che un bambino di dieci anni possa già amministrarsi da solo, da malato per di più, barcamenandosi tra viaggio, magari in metropolitana o in tram, sala d’attesa,  questionari da compilare,  e tessere magnetiche…giusto per dire le cose più semplici.   L’amica mi fa notare: „In Italia le mamme accompagnano i figli dal dottore fino a trent’anni. Poi ci pensano le mogli“. Rido: è vero anche questo. Siamo un po’ troppo protettive, lo ammetto (soprattutto con i maschietti). Ma sia io che Chiara siamo d’accordo che noi, i nostri figli che vanno ancora alle elementari, dal medico da soli  non li manderemmo mai.  Visto che oltretutto si presuppone che, se devono andare dal medico, non stanno bene. Dimenticavo di dire che ovviamente qui in Germania non esistono le visite a domicilio: anche con la febbre alta, si va in ambulatorio. E voi che ne pensate?

Gelato e primavera a Berlino: “Die kleine Eiszeit”

10 Mar

Capisco che sta arrivando la primavera non dalle rondini (che arrivano ben più tardi), non dalla temperatura (che quest’anno si ostina a rimanere nei dintorni dello zero), e non dagli alberi (che sono ancora rinsecchiti). Io capisco che sta arrivando la primavera dal fatto che riapre la gelateria sotto casa. Si chiama Die kleine Eiszeit – gioco di parole tra “Il momento del gelato” e “Era glaciale” – e, come tutte le piccole gelaterie berlinesi che si rispettino, chiude da ottobre a marzo.

Tra bambini e adulti è tutto un fiorire di supposizioni: cosa farà il gelataio in questo periodo? Forse si trasforma in Babbo Natale, dicono i più piccoli. Se ne starà in vacanza ai Caraibi, suppongono invidiosi gli adulti. Ma lui, il gelataio con l’aria burbera e la barba bianca, non rivela nulla. Il segreto fa parte della sua aura. E della mitologia della sua gelateria: il gelato è buono, per l’amor del cielo, ma niente di speciale. Eppure la coda davanti al suo negozio è lunghissima. Perché è un rituale, uno di quelli che scandiscono l’anno, che dividono le stagioni, che rendono i pomeriggi un pomeriggio di festa.

I bambini origliano attraverso la saracinesca ancora chiusa i movimenti, i rumori che vengono dall’interno del locale. Come lo sciogliersi dei ghiacci eterni. Tra poco faremo di nuovo la coda davanti alla gelateria Eiszeit, è quasi primavera.

Gelateria Die kleine Eiszeit
Stargarder Straße 7
10437 Berlin
030 4479037

Berlino che cambia. Da anarchica a immobiliare.

5 Mar

Ops. L’anno scorso ho segnalato un bar per bambini che adesso non c’è più. Si chiamava Babars, al suo posto ora finestre sbarrate e lavori in corso.

La cosa non sarebbe forse così importante, se questo non fosse un altro sintomo di quanto Berlino sta cambiando. Babars esisteva ed era un po’ anarchico, come piace ai bambini, e a me: la proprietaria, un’artista spagnola, aveva trasformato un appartamento del piano rialzato di un palazzo, freddo e un po’ buio, in un caffé con pedana per spettacoli teatrali e angolo giochi. Lì si trovavano mamme stressate vogliose di chiacchiere, prole impiastricciata e i rari vecchietti rimasti nel quartiere. La sera ci si potevano festeggiare compleanni e si faceva musica.

Babars è stato sfrattato, come molti degli abitanti di quel vecchio palazzo, perché la casa è stata acquistata da un qualche gigante immobiliare e ora viene ristrutturata in appartamenti di lusso, che verranno riaffitattati o venduti al doppio del prezzo.
Se volete godervi Berlino com’era sbrigatevi a venire, prima che cambi troppo.

Pizza… anche a Berlino!

2 Mar

Siete in visita a Berlino e non potete fare a meno di mangiarvi una pizza? Oppure siete ormai berlinesi assimilati, ma non troppo, e volete respirare di nuovo un po’ di Italia? O siete tedeschi che vogliono mangiarsi una pizza verace?

Il menù della magica

Io sono affezionata cliente della pizzeria ‘A magica, tanto affezionata che, lo ammetto, non posso essere troppo obiettiva. A me piace l’atmosfera, mi piace la leggera caciara che c’è, le tovaglie di carta che i bambini possono pasticciare con le matite colorate, il fatto che ai suddetti pargoli vengano regalati ogni tanto dei pezzi di pasta con cui giocare per ingannare l’attesa, il fatto di poter fare due chiacchiere col personale, e poi ovviamente mi piace la pizza – che è romana, mi dicono gli esperti, e non napoletana, ma io sono del nord Italia e queste sottigliezze non le capisco, per me è buona e basta. Consigliata ad adulti e bambini, se andate tra le sette e le otto o durante il fine settimana è meglio prenotare. (nig)

Pizzeria ‘A magica, Greifenhagenerstr. 54, Berlin, U+ S-Bahn Schönhauser Allee, Tel. 030 22808290

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