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C come…Clubs a Berlino!

21 Ago

Ovvio. Per molti visitatori o nuovi arrivati, una delle principali attrazioni della capitale tedesca. Ci sono quelli famosissimi, come il Berghain (con lunghe code e  fior di articoli e blog che consigliano come vestirsi e comportarsi per passare le selezioni all’ingresso); e tanti che nascono e muoiono nello spazio di  poche stagioni, diventati subito dei miti, come per esempio il Bar 25, sulla Sprea, set di un film culto per le generazioni danzanti berlinesi, Berlin Calling.

Ci sono i club per giovani hipsters (vedi Neukölln, i locali sulla Weserstraße) e quelli per i metallari. Ci sono quelli che offrono party per i sopra trenta e anche per i sopra i quaranta. Quelli eleganti e quelli alternativi; quelli dove si va per rimorchiare ed essere rimorchiati, quelli per omossessuali only e quelli dopolavoro. Quelli di musica elettronica (la specialità berlinese) e quelli di salsa o indie o world music.

Un buon sistema per capire quello che può interessare  è cercare di capire quale dj sarà in quale club, per individuare il genere musicale. Perché anche nello stesso posto musica e pubblico possono cambiare parecchio da serata a serata.  E magari può capitare di finire in un posto frequentato da ragazzini che sembrano appena usciti da scuola – a me, a cui non dispiace la musica indie, è successo. E mi sentivo tanto mamma andata a recuperare il pargolo per portarlo a casa…

Insomma, la scelta del club dove andare a ballare non è così semplice: trovare il giusto mix di location, pubblico e musica è alle volte semplice questione di fortuna.

Ma tentiamo un piccolo elenco, quantomeno dei posti “univeralmente” riconosciuti come al top.

Per la musica elettronica il Berghain, Watergate, Week End (al quindicesimo piano di un grattacielo ad Alexanderplatz, con vista meravigliosa); per la musica indie il Lido, a Kreuzberg, e Astra Kulturhaus (i miei preferiti), dove fanno anche concerti sempre interessanti;  per il rock a Kreuzberg il Wild at Heart, e a Mitte il White Trash Fast Food, dove ascolterete musica rock, garage, punk, o il Bassy Cowboy Club, dove il rock è rigorsamente anni Cinquanta e Sessanta.

Per cercare di incontrare i vip (o magari qualche attore durante la Berlinale) le riviste locali consigliano Cookies o il Felix Club, vicino all’esclusivo Hotel Adlon (però non ci sono mai stata).

Ce ne sarebbero ancora tantissimi: troppi. Se avete voglia di suggerire i vostri preferiti, molto volentieri!

E un ultimo piccolo consiglio da insider: non dite mai, mai, mai, “stasera andiamo in discoteca”. Vi guarderanno con perplesso disgusto, come dei ragazzini. A ballare si va esclusivamente nei club (che poi di fatto sono delle discoteche, ma, come diceva Nanni Moretti, le parole sono importanti…) Ed ecco l’elenco dei link dei club nominati sopra.

http://berghain.de/

http://www.water-gate.de/

http://www.week-end-berlin.de/

http://www.lido-berlin.de/

 http: //www.whitetrashfastfood.com

http://www.astra-berlin.de/

http://www.wildatheartberlin.de/

http://www.bassy-club.de/

http://www.cookies.ch/
http://www.felix-clubrestaurant.de/

“Rischiamo la chiusura”: i club di Berlino contro la Siae tedesca

6 Set

Gema. Questo nome dirà qualcosa a tutti i residenti in Germania che hanno provato a guardare un video su You Tube e si sono trovati davanti alla scritta che informa che spiacenti, la Gema – ovvero la SIAE tedesca – non ha concesso i diritti. E quindi, schermo nero.

Ora la Gema si sta rendendo ancora più impopolare, per lo meno presso gli amanti dei club e delle discoteche. A essere oggetto della discordia è la riforma del tariffario: per proteggere meglio gli artisti, dice la Gema, e fare in modo che guadagnino di più. Per dare ancora più soldi alle lobby dei potenti, dei grandi produttori musicali, riducendo sul lastrico i piccoli locali, che si trovano d’improvviso a dover dare un forfait del 10% delle entrate dei biglietti alla Gema, dicono gli oppositori: „Dai 16000 euro che paghiamo ora, dovremmo passare ai 228 000“, si lamenta per esempio il gestore di uno dei club più „storici“ e chiacchierati di Berlino, il Kit Kat Klub. E fa coro l’ancora più famoso Berghain: rischiamo la chiusura. Così i rappresentanti dei club più conosciuti, insieme ad appassionati di musica elettronica e tecno, si sono trovati davanti alla sede berlinese della Gema a Schöneber per una manifestazione a base, ovviamente, di musica. Che troverà sicuramente d’accordo tutti quelli che dei club di Berlino non amano solo la musica e l’atmosfera, ma anche i prezzi assolutamente accessibili.

Foto: Getty Images

 

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